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Moxa

La terapia del calore


“Siate grati al Creatore di tutte le cose che nella Sua bontà
ha posto nei campi le erbe che ci guariscono”

Edward Bach

Il termine Moxa è la traslitterazione in inglese del termine giapponese Moe Kusa che significa “erba che brucia”, questo termine si riferisce alla sostanza impiegata per effettuare la moxibustione, antica pratica della Medicina Cinese consistente nel riscaldamento cutaneo.

Questa tecnica, che consiste nel riscaldare la cute nelle zone interessate da fastidi, o in zone riflesse, è applicata in maniera simile all'agopuntura, infatti il calore viene usato per stimolare i punti e i meridiani, con lo scopo di regolare squilibri energetici presenti nell’organismo. Attraverso i tessuti il calore, con i suoi effetti benefici viene, di riflesso, trasmesso anche alle parti sottostanti e interne alle zone trattate; il riscaldamento può essere effettuato tramite coni o tramite sigari.

Indicazioni
Il trattamento con la Moxa è indicato in tutti i fastidi cronici, in particolar modo in quelli che risentono del freddo e dell’umidità (dolori articolari, reumatici, ecc.); il suo utilizzo rafforza l’organismo e il sistema immunitario ed è utile nelle sindromi da vuoto energetico. Il dott. Chen Decheng ha elencato più di cento punti da trattare con agopuntura e moxibustione per la cura e la prevenzione di malattie specifiche. (2)
Tra i disturbi, per cui si trova giovamento con questa tecnica, troviamo: fastidi cervicali, articolari e addominali, artrosi, periartrite, lombosciatalgia, acne, stipsi, gonfiore addominale, dismenorrea, fastidi polmonari come bronchite e tosse, tendinite, emicrania e cefalea.

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La Moxibustione è una tecnica millenaria, basti pensare che la troviamo già menzionata in un libro, risalente al II-I sec. a. C. Questa antichissima pratica viene ancora oggi utilizzata con ottimi risultati negli ospedali cinesi dove si pratica la Medicina Tradizionale Cinese e si può applicare sia singolarmente che insieme ad altre tecniche, come il massaggio e l'agopuntura.

“Le proprietà terapeutiche del calore sono note fin dai tempi più lontani, l’uomo primitivo ebbe modo di sperimentare il senso di benessere dato da calore del sole prima ancora della scoperta del fuoco […] secondo Wang Xuetai, “nella società primitiva, le persone che si scaldavano al fuoco scoprirono per caso che, applicando calore alla regione addominale, potevano attenuare i sintomi del dolore addominale e il senso di turgore e pienezza” […] Diversi erano i materiali usati per applicare il calore: foglie e ramoscelli secchi, carbone di legna, zolfo, bastoncini d'avorio”(1)

Tra tutti questi materiali le foglie secche del vegetale Artemisia Vulgaris furono quelle che si rivelarono le più efficaci ed ancora oggi non si è  trovato nulla di più adatto a questo scopo. L'Artemisia è diffusa in tutto il pianeta e viene utilizzata sia in fitoterapia che per uso esterno.

Le caratteristiche principali di questo vegetale sono:  durante la combustione sprigiona oli essenziali con proprietà analgesiche, antispasmodiche e tonificanti; raggiungendo una temperatura tra i 500 e 600 °C. emette una frequenza all'infrarosso che si è dimostrata benefica; la combustione è regolare e senza fiamma, ne troppo veloce ne troppo lenta.

Per l'uso esterno le foglie vengono tritate al fine di ottenere un muschio o lana che può essere lavorata per ottenere dei piccoli coni, o preparata in sigari. A causa del forte odore rilasciato dalla combustione, i sigari sono spesso fatti di carboncino intriso di artemisia e altre  erbe dalle proprietà stimolanti e sedative del dolore.

Controindicazioni
La Moxibustione non è consigliata in caso di: ulcere, cute infiammata o abrasa, ipertensione, iperemia, ipoestesia, tessuti edematosi, in casi di psoriasi, eczema, ecc., febbre alta, stati di forte eccitazione e durante il ciclo mestruale. Può essere applicata anche ad anziani e donne in gravidanza, in questo caso facendo attenzione ad alcuni punti energetici. Normalmente non si trattano i bambini sotto i 7 anni di età.

Bibliografia

  1. R. N. Turner, R. H. Low, Principi e pratica della Moxa, Edizioni Red, 2005, pp. 14-15
  2. Chen Decheng, 100 Diseases Single Point Acupuncture and Moxibustion, Trade paperback book, 2010

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