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FAQs

Per altri quesiti o dubbi, sullo Shiatsu o sugli altri trattamenti, potete inviarmi una e-mail all’indirizzo riportato nei contatti.



Cosa significa Shiatsu e cos’è?

Lo Shiatsu, parola giapponese composta da due ideogrammi 指圧: Shi=dito e Atsu=pressione, è una tecnica di trattamento manuale frutto della millenaria conoscenza della Medicina Tradizionale Cinese. Si sviluppa in Giappone e si evolve dalle antiche tecniche di massaggio tradizionale orientale, ma da queste si discosta perché l’operatore porta delle "pressioni statiche"  sul corpo del ricevente (cliente) e per l'assenza di strofinamenti, picchiettii, impastamenti ecc. Proprio per questa sua caratteristica è impreciso chiamarlo "massaggio".

Quali sono i benefici dello Shiatsu?

Lo Shiatsu è una disciplina evolutiva. Attraverso il tocco e la pressione lo Shiatsu valorizza le risorse vitali della persona, permettendone la migliore espressione secondo le potenzialità, i tempi e le modalità peculiari di ciascuno. Lo Shiatsu genera una miglior qualità della vita qualsiasi sia l’età, la condizione e lo stato di benessere o disagio. Lo Shiatsu non è una terapia alternativa, non è una medicina non convenzionale, non è un massaggio terapeutico, sportivo o estetico. I benefici dello Shiatsu sul piano sintomatico e della prevenzione non sono frutto di un’ attività mirata alla cura delle patologie, ma di un naturale processo di consapevolezza e di autoguarigione connesso al generale miglioramento della qualità di vita.
Nel 2007 la facoltà di medicina dell’università inglese di Leeds, ha compiuto uno studio sugli effetti dello Shiatsu, qui potete trovare un estratto, in italiano, e qui il documento finale in inglese.

Chi lo può ricevere?

Lo Shiatsu non è invasivo, quindi chiunque può ricevere un trattamento (adulti, ragazzi, donne in gravidanza ed anziani). Il fine ultimo di ogni trattamento è quello di migliorare l’equilibrio psico-fisico ed energetico, indipendentemente dallo stato e/o condizione iniziale. Lo Shiatsu non solo è indicato per ritrovare/mantenere il proprio ben-essere a livello psicofisico, ma favorisce anche la consapevolezza della propria "totalità", promuovendo una maggiore armonia tra corpo-mente-spirito e ristabilendo così un contatto con le proprie emozioni e sensazioni.

Dove viene effettuato il trattamento?

La tradizione giapponese prevede che il trattamento si riceva distesi su di un morbido materassino di cotone naturale anallergico (futon) poggiato a terra, e che si svolga in un ambiente tranquillo. Eventualmente in base alle necessità personali, si può effettuare, mantenendone l’efficacia, anche seduti a terra, sulla sedia, sulla sedia da massaggio o sul lettino. Diversamente abili e anziani possono trarre beneficio dai trattamenti anche sulla carrozzina o a letto.

Posso rimanere vestito o devo spogliarmi?

Nel ricevere Shiatsu si può restare tranquillamente vestiti perché non si usano né oli né creme. Chiaramente si devono indossare abiti comodi e leggeri, preferibilmente in tessuto naturale (cotone, lana, lino).

C’è una diagnosi nello Shiatsu?

Più che una "diagnosi" viene effettuata una "valutazione energetica", e ha un ruolo centrale nello Shiatsu, chiaramente non è formulata nei termini occidentali di fisiologia e patologia, ma in medicina orientale (Qi, elementi, meridiani, ecc,). Un operatore Shiatsu può dirvi che avete uno squilibrio energetico legato all’elemento Metallo (Polmone, InBlogno Crasso), ma non che avete una bronchite o una colite. Normalmente la valutazione energetica si effettua tramite il tocco morbido della regione addominale, chiamata Hara in giapponese. Questa zona è molto importante perché gli squilibri e le disarmonie qui si rivelano più facilmente, questo perché è morbida ma soprattutto perché è il centro dell’essere umano. Inoltre l’operatore considera ciò che il cliente dice, il comportamento, l'aspetto fisico, e il tatto. L’impostazione del trattamento avviene dopo la valutazione iniziale che permette di individuare gli aspetti energetici che presentano particolari situazioni di deficit o di eccesso.

Come avviene il trattamento?

L’operatore tratta le varie parti del corpo portando delle pressioni dolci ma profonde con i palmi delle mani, i pollici ed eventualmente anche con gli avambracci/gomiti, si possono effettuare anche mobilizzazioni articolari e stretching. Le pressioni vengono esercitate sui punti e sui percorsi dei meridiani che, secondo la Medicina Tradizionale Cinese, compongono la struttura energetica del nostro essere, influenzandolo in ogni sua caratteristica (fisica, mentale, emotiva e spirituale). I disagi sono riconducibili a disarmonie e blocchi in questa struttura energetica. Attraverso le pressioni, l’operatore va a sbloccare e armonizzare questa struttura, stimolando nel ricevente la capacità di attivare e recuperare la propria "vitalità". Un trattamento dura, mediamente, 45/60 minuti.

Perché ogni trattamento è diverso dai precedenti?

L’essere umano è in continua evoluzione e l’operatore adegua, di volta in volta, la seduta Shiatsu in funzione dei bisogni che il ricevente esprime in quel particolare momento, andando a trattare i meridiani e i punti che necessitano di essere riequilibrati.

La pressione applicata varia da persona a persona?

Si. Ognuno di noi ha una fisiologia e una struttura muscolare diversa da qualsiasi altra persona, quindi ognuno avrà una pressione "individuale" che non dovrà procurare dolore. E' ovvio che chi svolge un lavoro sedentario avrà esigenze diverse da chi opera in catena di montaggio.

Durante il trattamento si può parlare?

Se il ricevente sente questa necessità l’operatore Shiatsu saprà ascoltare, ma il trattamento risulterà più efficace se il cliente è rilassato; il consiglio è di chiudere gli occhi, rilassare i muscoli e stare in silenzio. Quando viene applicata la pressione, la comunicazione avviene tramite uno scambio stimolo/risposta e questo permetterà all’operatore di tranquillizzare il ricevente nel caso di irrigidimenti, evitando così che i benefici della seduta possano essere vanificati. Resta comunque fondamentale informare l’operatore di eventuali fastidi che potrebbero impedire il completo abbandono: zone dolenti, nausee, sensazioni fastidiose ecc.

Lo Shiatsu provoca dolore?

Un operatore Shiatsu esperto sa dosare l’intensità della pressione sia in funzione delle necessità individuali (corporatura, fastidi, ecc.), sia in funzione della zona o del punto che sta trattando, soprattutto perché il dolore genera tensione muscolare e mentale riducendo i benefici del trattamento stesso. La pressione quindi sarà si profonda, ma sempre rispettosa e senza arrivare a causare dolore. Frequentemente il ricevente descrive una sensazione piacevole di "dolorino liberatorio". Nel caso in cui, su alcuni punti più "sensibili"  la pressione dovesse essere eccessiva  il ricevente deve informare l’operatore che regolerà di conseguenza l’intensità applicata.

Lo Shiatsu può danneggiare?

Per una sua caratteristica intrinseca, è altamente improbabile che si possano avere effetti dannosi con lo Shiatsu. Lo scopo è quello di riequilibrare l'energia che scorre nel corpo, sia per distendere le zone in tensione, sia per ridare tono alle zone deboli. Occasionalmente alle prime sedute si possono avere delle reazioni, che si presentano quando il trattamento ha favorito il rilascio di tossine. Queste reazioni possono manifestarsi come leggere emicranie, dolenzie muscolari, piccole nausee, incremento della diuresi o sonnolenza. Questi effetti sono transitori e svaniscono di solito in 8/12 ore,  dopo di che i benefici sono altamente percepibili. A volte, nel corso di un ciclo di trattamenti, può accadere che emergano anche emozioni profonde riguardanti i vissuti o i ricordi del passato.

Posso ricevere Shiatsu durante la gravidanza?

Si. Anzi, è consigliabile ricevere Shiatsu durante questo periodo. I trattamenti  aiuteranno la futura mamma a restare in forma e a giungere serena al parto. In gravidanza lo Shiatsu è indicato sia per riequilibrare l’energia vitale della futura mamma, influendo così in maniera positiva sul nascituro, sia per prevenire o attenuare i classici fastidi della schiena, soprattutto nella zona lombare e il senso di nausea. I trattamenti, generalmente, vengono eseguiti in decubito laterale, e normalmente effettuati dal terzo mese fino al parto.
Leggi anche: Gli effetti dello Shiatsu sulla gravidanza post-termine

Quali sono le sensazioni alla fine del trattamento?

Siamo esseri unici, quindi le sensazioni sono estremamente personali e variabili da ricevente a ricevente. A fine trattamento è consigliabile restare ancora qualche minuto tranquilli godendo degli effetti dello Shiatsu, effetti che continueranno a evolversi anche nei giorni successivi. A volte le sensazioni potrebbero essere  nulle o negative, ma dobbiamo essere pronti ad accettare tutte le possibilità, considerate che il nostro essere si deve adattare a questo nuovo e migliore equilibrio energetico.

Lo Shiatsu ha a che fare con la Medicina?

Lo Shiatsu è una disciplina olistica che favorisce il benessere globale della persona, non è una terapia, quindi non ha nulla a che fare con la medicina. Possiamo, invece, parlare della sostanziale differenza culturale e dunque filosofica che distingue la Medicina classica occidentale dalla Medicina orientale. In quella orientale non si cerca di risolvere il "dolore" senza chiedersi perché si è presentato. Quindi nello Shiatsu il termine "curare" è da intendersi come il prendersi cura del ricevente, ma non secondo lo schema tradizionale  della Medicina classica, in cui il medico "sa" ed il paziente "ignora" ed è quindi costretto a seguirne passivamente le indicazioni. Quando si riceve un trattamento si partecipa "attivamente" al lavoro dell’operatore, il quale non pratica Shiatsu "sul" ricevente ma "con" il ricevente, infatti fin dalla prima seduta operatore e ricevente lavorano "insieme", instaurando un dialogo in cui la comunicazione avviene attraverso il contatto, mezzo capace di entrare più  in profondità delle parole. 

Allora come si pone lo Shiatsu verso le cure mediche?

Lo Shiatsu è complementare alla medicina allopatica e non è sostitutivo, in alcun modo, di eventuali terapie mediche, paramediche, psicologiche.

L’operatore può giudicare risonanze, lastre ecc.?

No. Non è compito dell’operatore Shiatsu effettuare diagnosi o indicare terapie, azioni che competono a medici e sanitari. L’obiettivo dell’operatore è sempre e solo l’armonizzazione della struttura vitale/energetica dell’essere umano nella sua totalità e non la cura di patologie o sintomi.

L’operatore può indicarmi prodotti omeopatici o erboristici?

No. L’operatore Shiatsu non fornisce alcun tipo di prescrizioni, semmai può dare indicazioni per migliorare o accrescere lo stile di vita, ma sempre nel rispetto del ricevente.

Posso ricevere Shiatsu solo una volta?

Certo. Si può ricevere Shiatsu una sola volta o tutte le volte che si vuole. Chiaramente seguendo un ciclo costante di più trattamenti è possibile percepire maggiori risultati/benefici.

Pratico sport, posso ricevere Shiatsu?

Si. I trattamenti Shiatsu si sono dimostrati estremamente utili in numerose discipline dello sport, sia a livello amatoriale che agonistico.

Quanti trattamenti devo fare per avere dei benefici?

Sempre per la nostra "unicità" di esseri umani non si può stabilire a priori quanti trattamenti effettuare. Il numero varia da persona a persona in base alle singole necessità ed alle specifiche condizioni energetiche. Alcune volte un solo trattamento risolve un fastidio, altre volte può essere necessario fare un percorso di 5/10 trattamenti per avere dei benefici duraturi. Alle persone  che non hanno mai ricevuto Shiatsu, per poter percepire dei benefici a livello energetico si consigliano almeno 3/5 trattamenti vicini tra loro.

Posso integrare lo Shiatsu con tecniche di autosviluppo?

Una caratteristica che rende unico lo Shiatsu è che, con il tempo, si impara ad ascoltare il proprio corpo, e quanto pensieri e sentimenti influiscano sull’organismo. Seduta dopo seduta, il ricevente aumenta la percezione del proprio essere, notando e compensando istintivamente gli squilibri non appena si mostrano. Lo Shiatsu si combina molto bene con altre forme di crescita interiore come lo yoga o la meditazione, e anche con il Qi Gong e il Tai Chi, che mirano a sviluppare la consapevolezza del Qi/Ki.

Per cosa è indicato lo Shiatsu?

In generale lo Shiatsu contribuisce ad alleviare fastidi come: tosse, raffreddore, problemi mestruali, malattie respiratorie, compresi l'asma e la bronchite, sinusite e catarro, ansia e depressione, disturbi gastroinBlognali, problemi circolatori, dolori reumatici e artritici, dolori cervicali, lombari e sciatalgie.
Armonizza l'equilibrio energetico dell’organismo donando un maggior benessere psicofisico; migliora il riposo con riduzione dell'insonnia; stimola il buon funzionamento degli organi interni; combatte il mal di testa;  migliora la mobilità articolare e le capacità motorie; contribuisce ad una corretta postura; calma i dolori alle spalle; allevia i postumi di traumi di varia natura; stimola le energie vitali incrementando la voglia di fare e una maggiore stabilità dell'umore, migliora la lucidità mentale.
Il  rilassamento procurato dallo Shiatsu, permette di scaricare il nervosismo eccessivo e lo stress, allentando le tensioni. Il trattamento di tutti questi fastidi sarà fatto in base alle diagnosi orientale, ma sempre senza dubitare della diagnosi occidentale. Chiaramente per problemi come un'appendicite, una frattura o un attacco di cuore, è opportuno rivolgersi ai servizi sanitari competenti e non al vostro operatore Shiatsu.
Leggi anche:
Gli effetti dello shiatsu sul dolore di schiena di Linda H. Brady
Shiatsu o fisioterapia British Medical Journal

Ci sono casi in cui lo Shiatsu è sconsigliato?

Il trattamento Shiatsu non può essere eseguito su persone che hanno assunto sostanze stupefacenti, che hanno mangiato o bevuto in eccesso, in caso di febbre, e se la persona è fortemente debilitata.

Allora solo chi gode di buona salute può ricevere  Shiatsu?

No. Quando si gode di buona salute lo Shiatsu è importante per il mantenimento del proprio benessere, ma tutti possono beneficiare dello Shiatsu per alleviare i fastidi, vivere in armonia con se stessi ed aumentare la propria "vitalità".

Come posso sapere se l’operatore è professionale oppure no?

Purtroppo lo Stato italiano ancora non riconosce lo Shiatsu come arte per la salute, quindi non esiste una vera regolamentazione del settore. Valutate attentamente chi si definisce "operatore Shiatsu", informatevi sul suo percorso formativo e se è iscritto ad uno degli albo professionali nazionali.
Le principali associazioni e federazioni italiane sono riportate nella pagina dei Links.

Come viene tutelata la mia privacy?

Nel rispetto del D.LGS. 196/2003 (Codice della privacy) e s.m. ad ogni nuovo cliente chiederò di firmare un consenso informato e una informativa sulla privacy sul trattamento dei dati personali; nessun dato potrà essere inviato a terzi, per studi di settore o per pubblicità. I dati potranno essere usati solamente da me per studi strettamente personali.

N.B.
Per alcune parti di questa sezione ho preso liberamente spunto dai siti dell’Associazione Professionale Operatori Shiatsu e D.B.N, della  Federazione Italiana Shiatsu e della Federazione Nazionale Scuole Shiatsu.